THE CON DUE AMICI SCRITTORI

25 novembre  2018 Camogli Istituto Nautico ore 17

Cari e care,

domenica 25 novembre torna a parlarci dei suoi gialli Annamaria Fassio, la scrittrice che abita a Camogli. La conosciamo attraverso la sua eroina, la commissaria Erica Franzoni, che seguiamo fin dai tempi in cui, dopo la laurea imboccò la carriera di poliziotta. Ecco dunque Annamaria parlarci della sua ultima creatura “Donne da uccidere” in cui Erica si mostra ancora una volta arguta, forte e capace di sgominare il male.

Nuovo invece per i soci dell’Ochin Okinawa è Francesco Brunetti, medico per professione, anche all’ospedale di Camogli, ma con la passione per la scrittura e molti libri al suo attivo. Anche lui ci propone un thriller, sia pure psicologico e dal finale inaspettato. Il punto è che Brunetti non divide così nettamente il bene dal male. Chi può giudicarci se per amore non diciamo la verità? Ecco una delle domande che l’autore rivolge a se stesso e a noi lettori.

Alle 17 cominciamo con un bel the insieme con gli autori.

Poi dialoghiamo con loro e Ochin vi anticiperà i nomi degli ospiti dei prossimi appuntamenti.

Vi aspettiamo, l’ingresso come sempre è libero ma se vi tesserate, ci sosterrete e darete una mano a proporvi incontri sempre interessanti

Il vostro Ochin Okinawa

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Camogli Risuona V edizione della Festa della Musica

Come ogni anni, da 5 anni a questa parte, nella piazzetta più suggestiva di Camogli, Piazza Colombo, si svolgerà la Festa della Musica, V edizione.

Camogli Risuona!

Quattro gruppi formati da giovani musicisti di Camogli e dintorni saliranno sul palco, generi misti faranno da colonna sonora a una serata magica!

Sabato 25 agosto dalle ore 19.00 fino a mezzanotte ci sarà musica in Piazza Colombo!

Vi aspettiamo numerosiprova 2

Due uomini e una culla

Due papà e una bimba

Camogli, 29 aprile, ore 17.45, Aula Magna dell’Istituto Nautico

con Andrea Simone, autore del libro “Due uomini e una culla”, chiacchierano Enrico Fantoni e Silvia Neonato

Una cartomante dice un giorno a un ragazzo: a 40 anni diventerai padre. Lui pensa: non è possibile, sono gay!

Eppure quella previsione si rivelerà sorprendentemente vera. Nell’agosto del 2014 è nata Anna, figlia desideratissima di Andrea Simone (che alla vicenda ha dedicato anche il libro “Due uomini e una culla”) e del suo compagno Gianni.  Come sono arrivati in California dove la legge consente a una donna, che sia madre già di almeno un bambino, di rendere disponibile il proprio corpo portando a termine la gestazione? Quali emozioni hanno avuto Andrea e Gianni nell’attesa? E cosa ne pensano le loro  famiglie, gli amici e gli estranei?

Di tutto questo e di tanto altro parliamo domenica pomeriggio chiedendo a Enrico Fantoni di raccontarci le sue emozioni di nonno di un bambino, nato anche lui in California nel novembre 2016 e oggi residente a Recco con i suoi due papà.

Ingresso libero.

Vi aspettiamo certi che il tema vi interessa, vista la diffusione ormai planetaria di molte tecniche di procreazione assistite che non possono certo lasciarci indifferenti

Il vostro Ochinlocandina 29 aprile.jpg

La Scrittura che Cura

Care amiche, cari amici,

Domenica 15 Aprile 2018 alle ore 17.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto Nautico di Camogli
si terrà l’evento “La scrittura che Cura”.

Freud è stato il primo a parlare di arte come forma di catarsi, di auto cura.
La scrittura nella sua complessità è un’arte molto potente che permette di indagare molti aspetti della propria e altrui vita.
Il romanzo che andremo a presentare è di Ilaria Scarioni, scrittrice milanese di nascita e genovese di adozione, il titolo è “Quello che mi manca per essere intera”: la storia di una donna, Bianca, affetta da una malattia congenita per la quale ha dovuto trascorrere molto del suo tempo, da bambina, all’Ospedale Gaslini dove ha subito molte operazioni.
Ora Bianca ha 30 anni ed è medico, ma sente che le manca qualcosa per essere intera e cerca di scrivere la sua vita a partire da quei momenti, cercando di affrontare quelli che definisce come i suoi fantasmi. Insomma una storia intensa, dove appunto la scrittura viene vista come catartica e liberatoria e soprattutto qualcosa che riesce a completare, almeno in parte, la propria vita.

Chiara Zucchetti e Luca Guzzetti dialogheranno con Ilaria Scarioni.

Vi aspettiamo!

I vostri Ochin & OKINaWAlocandina 15 aprile

Qualità e bellezza delle relazione ed etica della Costituzione

Mauro Scardovelli a Camogli sabato 7 Aprile 2018!

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Qualità e bellezza delle relazione ed etica della Costituzione
L’incredibile ricchezza umana della Costituzione Italiana permette di comprendere come e perché il pensiero neoliberista distrugga la nostra felicità.

Sta a noi attivarci, risvegliarci come comunità e come persone, per riscoprire la bellezza che è in noi, nella relazione, nel nostro Paese, nell’intera Umanità.

Mauro Scardovelli è giurista, psicoterapeuta, musicoterapeuta e fondatore di Aleph – Biodinamica Umanistica, una scuola di pensiero che promuove una cultura della pace, partendo dalla trasformazione del proprio mondo interno. Terminata la carriera di docente di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Genova, dal 2006 si occupa a tempo pieno di formazione, incontri terapeutici, supervisione, ricerca.
Scopo dell’associazione Aleph è la ricerca e la diffusione di una nuova cultura e di una pratica educativa e terapeutica in grado di favorire il benessere psico-fisico delle persone, ponendo fine alla violenza e alla sofferenza nevrotica o non necessaria.

Poetry Slam

Care amiche, cari amici,

finalmente il Poetry Slam sbarca felicemente a Camogli

LOCANDINA STAMPA A3

 Sabato 24 marzo 2018 alle ore 17 si svolgerà nell’Aula magna dell’Istituto Nautico di Camogli “L’Okinawa Poetry Slam”: non mancate!

 Il vostro Ochin (Okinawa)

 

P.S. Per chi volesse saperne di più, ecco qui di seguito un po’ di informazioni aggiuntive:

 

 

L’Okinawa Poetry Slam

Grazie alla collaborazione tra Genova Slam e l’associazione Ochin Okinawa, il poetry slam sbarca per la prima volta in assoluto a Camogli. Il parco partecipanti risulta, come sempre in questi eventi, estremamente eterogeneo, per provenienze, età, esperienze e stili. D’altra parte uno dei motivi di successo del poetry slam è che rappresenta una zona franca, un terreno d’ibridazione in cui a stili più classici, si affiancano registri comici, metrica rap, prosa poetica, portando tutte le persone coinvolte a misurarsi individualmente e collettivamente con la domanda: che cos’è la poesia?

In questa occasione a sfidarsi saranno poeti e poetesse provenienti da varie parti d’Italia: l’aostano Simone Torino, i lombardi Emanuele Ingrosso (giovane plurivincitore di poetry slam) e Micaela Foti, la genovese Claudia Calabresi, i recchesi Sergio Siri e Paolo Balzano

 Note storiche su poetry slam

Nato in America alla fine degli anni ottanta per iniziativa del poeta Marc Kelly Smith, il poetry slam è una particolare gara/gioco in cui i partecipanti hanno tre minuti a testa per declamare un proprio componimento, senza potersi avvalere di accompagnamento musicale o oggetti di scena, per poi essere valutati dal voto di una giuria estratta a sorte tra i presenti all’evento.

Importato in Italia nel 2001 da Lello Voce, il poetry slam sta conoscendo una vera e propria esplosione, in questi ultimi anni, soprattutto per merito dell’attività della LIPS che sovraintende, attraverso una capillare rete di coordinamenti locali, all’organizzazione di un vero e proprio campionato nazionale, con oltre 200 eventi.

 Il poetry slam a Genova

Il poetry slam ha trovato in Liguria e in particolare a Genova terreno fertile, registrando una crescente attenzione da parte di stampa e pubblico. Oggi l’organizzazione di questi eventi è a cura della pagina facebook Genova Slam, gestita dai poeti Filippo Balestra e Andrea Fabiani, che hanno dato vita quest’anno a un vero e proprio tour, scegliendo come location dei loro poetry slam un locale sempre diverso del centro cittadino. E ora “sconfinando” fino a Camogli (città natale di Balestra). Sempre a Genova si terranno poi le finali regionali (il 18 e 19 maggio) e molto probabilmente, per la seconda volta nella storia, quelle nazionali (il 15 e 16 giugno, ospitate dal Festival Internazionale di Poesia “Parole Spalancate”).

 La filosofia del poetry slam (secondo Genova Slam)

Un vecchio adagio, attribuito proprio al suo ideatore Marc Kelly Smith, recita, a proposito del poetry slam: il punto non sono i punti, il punto è la poesia.

Sebbene abbia la struttura della gara, il poetry slam non lo è realmente. O meglio: quello della gara non è altro che un mascheramento, un espediente teatrale volto ad aumentare il coinvolgimento dei partecipanti.

Il poetry slam è, in pratica, uno spettacolo senza spettatori, che avviene su un palco grande quanto lo spazio in cui il poetry slam stesso si svolge. In questo spettacolo tutti quanti hanno un ruolo. Sei, sette persone hanno il ruolo dei poeti che recitano le poesie, due persone hanno il ruolo dei maestri di cerimonia, che conducono lo spettacolo, cinque persone hanno il ruolo dei giurati e il resto dei presenti quello del pubblico che giudica (possibilmente rumorosamente) la giuria.

Questo è il motivo per cui noi diciamo che a un poetry slam non è possibile assistere, ma solo partecipare.

I Luoghi Oscurati

I luoghi oscurati, 4 marzo, ore 17, Hotel Cenobio dei Dogi
Camogli, ore 17 incontro con proiezione

Pietro Tarallo, giornalista e scrittore, presidente della Neos, giornalisti di viaggio associati ci parla dei tanti monumenti e templi oggi violati dalle guerre e vietati ai visitatori.
Il mondo sembra diventare ogni giorno sempre più “piccolo”.
Paesi sconvolti dalle guerre, dagli integralismi religiosi e dalle dittature. Paesi che fanno parte del bagaglio universale del viaggiatore e sono importanti per la storia dell’umanità. Paesi da non dimenticare per le loro bellezze, i loro monumenti, i loro paesaggi, le loro popolazioni e le loro culture. Dove non è più possibile viaggiare come in Afghanistan, Algeria, Yemen, Libia, Siria, Sudan.
Che sono raccontati nel loro splendore e nelle loro bellezze di come erano prima di guerre e distruzioni dalle parole e dai ricordi di Pietro Tarallo e dalle fotografie di Daniele Pellegrini, proposte nel power point realizzato da Massimo Bisceglie.

Conclusione con il nostro solito tea,
Il vostro Ochin

 locandina 4 marzo modificata

Le Ragazze del ’68

DOMENICA 18 FEBBRAIO A CAMOGLI, CENOBIO DEI DOGI, ORE 17LOCANDINA 18 PROVA 1

Questa volta vi parlo del libro che ho curato per raccontarvi la stagione del movimento delle donne negli anni Settanta. Insieme ad altre genovesi, che nel ’68 erano ragazze, ci siamo riviste quaranta anni dopo e abbiamo scritto le nostre autobiografie inseguendoci tra Genova, Firenze e Roma. Abbiamo fatto di nuovo autocoscienza come quando eravamo giovani e ribelli.

Cosa ha significato essere femministe? Perché lo siamo diventate?

Spiegarlo è stato l’avvio del nostro libro, “La ragazza che ero, la riconoscoSchegge di autobiografie femministe”

Poi abbiamo provato a dire, anche alle generazioni successive, come il femminismo ci ha cambiato la vita. Per sempre e in meglio.

Le autrici del libro, che saranno presenti domenica prossima, sono Maria AlacevichMarta BaiardiRossana CirilloMaria Pia ConteMarina OlivariGiulia RichebuonoGiovanna Sissa e io stessa.

C’è chi parla della propria madre, chi del mestiere di ginecologa o di giornalista, chi del padre partigiano, chi dei compagni di vita e di lotta, chi dei figli e delle figlie, chi del corpo che invecchia, chi delle figlie prese in affido, chi di un matrimonio decennale o dei fidanzati di allora, chi delle molestie in famiglia. Tutte abbiamo viaggiato facendoci spazio nel mondo dal Nepal allo Zaire al Nicaragua.

Alle nostre otto voci si aggiungono in appendice le testimonianze di Elvira Boselli e Francesca Dagnino, due delle fondatrici di quel Collettivo femminista genovese a cui negli anni Settanta arrivarono centinaia di donne determinate a cambiare la propria condizione e le proprie relazioni con gli uomini, il lavoro, la maternità, la politica.

Queste autobiografie arrivano esattamente a 50 anni dal ’68: partendo dal privato di ciascuna  illuminano una stagione di impegno e la storia di una generazione di donne cresciuta nel dopoguerra che voleva cambiare il mondo.

 Vi aspettiamo domenica con il solito thè e la voglia di discutere con voi

  Silvia Neonato, presidente dell’Ochin

AngloLiguria

DOMENICA 4 FEBBRAIO ORE 17 HOTEL CENOBIO DEI DOGI con L’OCHIN

Lo scrittore e docente universitario MASSIMO BACGALUPO ci racconta delle scrittrici e pittrici, dei poeti e scrittori, degli artisti e intellettuali del mondo anglosassone, anche i più bizzarri , che hanno frequentato la Liguria e ne hanno scritto nel corso degli ultimi due secoli.

Eccone un assaggio: Hemigway in hotel a Rapallo nel 1923, annoiato per la pioggia, con una delle sue tante donne si fa fare un ritratto. Il museo marinaro di Camogli conserva un quadretto raffigurante il Narciso, il veliero su cui fu imbarcato Conrad e che diede il titolo al suo racconto “Il negro del Narciso”. Henry James nel 1877 scrisse: “Genova è il viluppo topografico più intricato del mondo”.

Virginia Woolf nel 1933 transitò a Lerici per visitare la casa dove avevano abitato Mary e Percy Shelley nel 1821: in una lettera definì il mare dove lui era naufragato come “il più bel letto di morte che io abbia mai visto”. Anche il loro amico Lord Byron transitò nel Golfo dei Poeti, lo segnala una targa bilingue a Portovenere che contiene pure un errore in inglese!

Ezra Pound abitò a Rapallo e Zoagli prima della guerra e in Liguria ritornò, dopo averne cantato il mare, finiti gli anni della condanna subita in America per tradimento alla sua patria (aveva sostenuto Mussolini e il fascismo). Tanti sono gli artisti e gli intellettuali che vennero a trovarlo tra cui il poeta T. S. Eliot.

Nel suo libro “Angloliguria” Bacigalupo racchiude gli studi e gli aneddoti di una vita, come quando scrive di D. H.Lawrence che beve vino e canta coi contadini suoi vicini a Fiascherino o quando racconta la storia del finto azero, ebreo russo convertito musulmano, dai tanti e diversi nomi.

Spero di avervi incuriosito e vi lascio con i versi di Adam Zagajewski (2003): “un placido novembre a Camogli- pensionati prendono il sole sulle sdraio/il pigro sole fa il suo giro/e i ciottoli rotolano lenti/sulla ghiaia della spiaggia/ ma esso, il mare, continua a venire verso riva,/onda dopo onda, come curioso/ di vedere cosa ne è stato dei progetti dell’estate/e del nostro sogno,/in cosa si è mutata la nostra giovinezza”.

Vi aspettiamo anche per prendere il the e parlare dei nostri progetti futuribacigalupo 1

Auguri in musica con l’Ochin

Auguri in musica con l’Ochin, venerdì 22 Dicembre ore 17.00 Cenobio dei Dogi.
Nostri ospiti Patrizia Traverso e Stefano Tettamanti con il loro libro “Genova è mia moglie. La città di fabrizio De André”.
Letture di Pino Petruzzelli, musica a cura di Matteo Campus e Simone Endrizzi.
Faber viene raccontato da foto che catturano la sua Genova, foto che non descrivono solo le parole delle sue canzoni, ma le interpretano, le commentano e le trasformano in visioni a volte spiazzanti.

Il volume, che può essere una magnifica strenna natalizia, è ricco di aneddoti inediti sulla vita di Fabrizio e sulla genesi dei suoi capolavori, ritratti degli amici, itinerari inaspettati che formano una guida per un viaggio che attraversa l’anima di una città ricca di umanità e poesia.

Tea e panettoni e ingresso libero.

Venite in tanti e tante, sarà bello stare insieme prima che finisca il 2017.
Parleremo anche dei futuri progetti della nostra associazione.

Auguri a chi non può venire nella speranza di vedersi prestissimo nel nuovo anno

Un abbraccio a tutti

dal vostro OchinLOCANDINA 22 DIC