Referendum Costituzionale 2016

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Il 4 dicembre 2016 saremo chiamati al referendum confermativo della riforma costituzionale, una riforma dalla portata storica che sollecita la nostra responsabilità come elettori ed elettrici. Le italiane e gli italiani sono chiamate/i a respingere o approvare la riforma Boschi-Renzi.
Perché votare Sì e perché votare No ?

Parliamone con Beppe Pericu e Stefano Quaranta.

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Il rapporto fra il cinema giapponese e italiano: dalla sfida del samurai a Jeeg Robot

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La cultura giapponese ha profondamente influenzato il costume collettivo italiano delle ultime generazioni. Negli anni 60’ l’immaginario cinematografico italiano subì fortissime influenze dall’industria cinematografica giapponese grazie ai film di samurai di Akira Kurosawa,  portando ad opere come PER UN PUGNO DI DOLLARI e IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO, il primo ispirato a LA SFIDA DEL SAMURAI ed il secondo a LA FORTEZZA NASCOSTA. Nella decade seguente lo scambio e la contaminazione far questi due popoli hanno prodotto frutti inaspettati che lasciano ancora oggi un segno nell’immaginario di queste due nazioni. Dalla seconda metà degli anni 70 si sono sviluppate nuove generazioni di italiani coinvolti negli usi e costumi del Giappone. Molte generazioni di italiani hanno imparato a conoscere usi e costumi del Giappone attraverso i cartoni animati ed i fumetti aprendo le porte ad un vero e proprio mercato specialistico, dal canto suo l’Italia ha condizionato l’immaginario iconografico giapponese con i suoi prodotti di genere e le sue mete turistiche. I film western e polizieschi italiani degli anni 70 hanno invaso il mercato giapponese ed ottengono ancora oggi un discreto risultato sul mercato home video. Più recentemente le commistioni fra queste due nazioni si sono fatte sentire nel panorama cinematografico internazionale. Takashi Miike ha reso omaggio al cinema western italiano con il suo SUKYAKI WESTERN DJANGO e le atmosfere ed i personsaggi di origine italiana creati dal grande maestro dell’animazione Hayao Myiazaki (primo fra tutti l’indimenticabile PORCO ROSSO) hanno sviluppato una percezione romantica e fiabesca del costume e del patrimonio culturale italiano.